Apr
12
Il mattino ha l’oro in bocca
Filed Under Diario
Carissimi L’Aureati, L’Aureandi o aspiranti
giocolieri, matti mal e meglio celati, supermamme e
superpapà, bambini, bambine, gatti, cani ed altri
animali,
Buonssalve!
Sono passati ormai mesi dall’ultima volta che la penna
virtuale sfiorò le leggere, leggerissime, praticamente
inconsistenti pagine di questo diario.
Credo che abbiate capito che la mia natura umana
squisitamente femminile, e quindi sensibile, umorale,
metereopatica, soggetta a qualsiasi forma di
isterismo o, peggio, d’ `Orsismo` (oppure
`Orsitudine`? dicesi tendenza all’ isolamento e alla
paranoia), mi ha costretta ad un lunghissimo letargo
durato un intero inverno.
Se alcun cenno di vita vi potè confermare l’ effettiva
motoria esistenza di questa testa, questo corpo e
questo spirito, uniti o disgiunti, queste parole
giungono per farlo ora;
La primavera è fra noi! La vita ritorna , infine!
Molte cose sono accadute, alcune Grandiose ed altre
Terribili; il corpo , dopo anni di maltrattamenti vari
ed eventuali, ha scelto di gridare a voce alta il suo
bisogno di essere ascoltato, amato,e curato con
attenzione. Spesso chi sceglie l’arte per farsi canale
delle idee finisce per dare ascolto al proprio
intelletto e dimenticare che esso, senza il supporto
di un involucro sano, non fa altro che divorare sè
stesso.
Così le mie braccia, sotto il peso invasivo e
infingardo dell’ intelletto , hanno cessato di
rispondere ai suoi comandi. Si sono prese una
cosiddetta vacanza dall’ industria del suono. E per la
prima volta nella vita ho dovuto cominciare a
ripensare ogni gesto, ogni sensazione ed istinto. Sto
reimparando a suonare, rieducando il mio corpo ad
esternare ogni movimento con armonia, dimenticando le
rigidità nervose degli impegni a breve scandenza,
delle Responsabilità. Questa è una parola che ha un
significato diverso per ognuno, ma con la quale prima
o poi tutti dobbiamo fare i conti. Ognuno ne ha all’
origine , ed ognuno sceglie se piegarsi al suo volere,
dandole retta, oppure rifiutarsi di ascoltarla e
perpetrare uno stato di adolescenza il più a lungo
possibile.
Chi fa musica ha in mano un potere enorme; tante
persone , io compresa, affidano i propri ricordi e le
proprie emozioni, frustrazioni, gioie, desideri e
voglie agli artisti che danno voce ai loro pensieri.
Scrivono, dipingono, lavorano e creano cose ispirati
dalle forme artistiche con cui questi si esprimono
generando un’ enorme circuito in cui tutto è in tutto
e tutto serve a tutti, anche le cose più
apparentemente inutili. Spesso ho la sensazione, come
negli ultimi periodi, di essere vittima di questo modo
di esprimere che non risparmia nulla, neanche un
piccolo barlume di energia, e che consuma, brucia il
corpo e la mente finchè essi non restano cavi , due
piccole fessure vuote e invisibili nello spazio e nel
tempo. E finchè il frutto di tutto questo cercare,
trovare e infine trasformare e distruggere non è
manifesto, chiaro non mi dò pace. Spero che il
risultato di tutti questi mesi, e di questo imparare
non sia stato vano, che sia utile a qualcuno, un
giorno, che guardi quali e quanti sono i danni che la
mente arreca a sè stessa quando si priva del cuore.
Il suono di questo disco è il suono di una persona che
vuole provare a manifestare sè stessa nei suoi
molteplici aspetti , e che spera che le altre persone
, dalle altrettante sfaccettature e multiple identità,
lo percepiscano come l’atto di sincerità di chi non
può e non vuole etichettarsi, e non il delirio
d’onnipotenza, il voler dimostrare di saper fare (che
è sì qualcosa che ci viene richiesto fin da piccoli, a
scuola, ma che a volte non fa che limitarci ancor di
più , riempiendoci di aspettative frustranti ) un
mestiere che un mestiere non è , perchè intendiamoci,
chi ha il maldischiena perchè suona e in tour non si
prende cura del proprio corpo non è certo paragonabile
a chi il maldischiena ce l’ha perchè tutti I giorni si
alza alle 6 per andare in fabbrica e lì si abbandona
ad una serie infinita di meccanici movimenti.
Nossignore!
Solitamente ai miei sfoghi, per renderli più
sopportabili, dò un sottofondo stringato, uno o due
dischi per far fluire le idee e distrarre come il mago
con la bacchetta da eventuali errori sintattici o ,
più sovente, logici. Questa volta vi offro due
Playlist di canzoni da recuperare (da bravi,
comprandole ? se ancora non le avete) per capire:
A- questo disco
B- cosa stavo ascoltando realizzandolo
A - vi farà credere di avere capito tutto
B - vi farà ricredere su tutto ciò che avete pensato
Detto questo, vi lascio alla musica. E spero davvero
di ritrovare , se capiterà , tra le teste delle
persone di fronte alle quali suoneremo, voi che già
eravate fra le teste L’Aureate e voi che ancora non vi
fidavate.
Un libro di Herman Hesse vi porterà dritti alla mia
testa.
E al mio cuore.
Vi abbraccio forte!
A prestissimo!
L’Aura
A)
1- Soundgarden - Black Hole Sun
2- Nirvana - Heart Shaped Box
3- Peaches- Fuck the Pain Away
4- Cranes- Beautiful Friend
5- Billie Holiday- Strange Fruit
6- Johnny Cash- Hurt
7- NOFX- Its My Job To Keep Punk Rock Elite
8- Mr.Bungle – Quote Unquote
9- M83 - Teen Angst
10- Bing Crosby - White Christmas
11- Behemoth – Slave shall serve
12 Yann Tiersen - Le Valse D`Amelie
B)
1- Cocteau Twins – Ivo
2- Bill Evans Trio – Someday my prince will come
3 -Neutral Milk Hotel - Two-Headed Boy
4- Nine Inch Nails - The perfect Drug
5- Avet Terterian - Symphony N.2
6- Juliette Greco e Serge Gainsbourg - La javanaise
7- Rotterdam Terror Corps- Bass Be Louder
8- Geoff Gersh - Xx
9- Etta James- You Can Leave Your Hat On
10 - Necrophagist- Fermented Offal Discharge
11- Dee Dee Bridgewater- The Autumn Leaves
12- Outkast- Hey Ya
13- Maria Daniela y su Sonido Lasser – Fiesta de
Cumpleaños
14-Sima Bina- Leyla
15- Umm Kulthoum – Inte Omri
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