Make Love, Not War!

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Buonssalve, cari i miei Webnauti!
Giungo a voi dopo giorni e giorni di confabulazioni artistiche, ma anche di (incredibile) concerti (vedi Joanna Newsom e Behemoth), feste ( vedi settimana della moda ), compleanni, pioggia… Insomma, l’autunno è arrivato, e con esso reca la consueta inestinguibile scia di eventi, inutilità, chiacchiere, exhibitions (non perdetevi il double billing David La Chapelle + Vivienne Westwood al Palazzo Reale di Milano http://www.comune.milano.it/dseserver/webcity/portale/palreale.nsf/index.htm?readForm&settore=MCOI-66DHPH_HP )
con la Vostra ora più mondana che mai.
Chiusa l’irrequieta e frivola parentesi, ne apro un’altra, più importante, MOLTO più importante, riguardante la pace nel mondo. Argomento che ai più potrà sembrare retorico (“E chi mai sarebbe favorevole al farsi bombardare la casa da qualcuno?”), ma non lo è affatto!

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Credo di averlo già postato precedentemente, ma lo copio nuovamente in prossimità della Giornata Internazionale della Nonviolenza che cade domani 2 Ottobre in concomitanza con il compleanno di Ghandi. Guardate questo video sulla situazione attuali degli armamenti nel mondo.
http://video.google.it/videoplay?docid=1253449928515086873&hl=it

I dati sono quantomeno allarmanti:
- nel mondo vi sono circa 30 guerre in corso
-1 persona al minuto muore per via delle guerre
-1200 miliardi di dollari all’anno: spesa mondiale per la guerra di cui 600 solo dagli USA
- solo 50 miliardi l’aiuto del G8 all’Africa
- 130000 testate nucleari totali capaci distruggere il pianeta 25 volte di cui 10500 negli USA
e 20000 (dichiarate) in Russia

Dopo il 1945, anno in cui la prima bomba nucleare fu usata contro il Giappone ( e 180’000 civili furono completamente annientati pochi secondi) la corsa agli armamenti nucleari portò diverse volte l’umanità vicina ad un conflitto nucleare.
Nel 1970 entrò in vigore il trattato non proliferazione nucleare.
Negli anni ’80 i russi , grazie a Gorbaciov, avviarono una politica di disarmo nucleare.
Nel 1995 Cina e Francia ripresero gli esperimenti nucleari, seguiti da India, Pakistan, Corea del Nord.
2005 la settima conferenza di revisione del trattato è fallita a causa di un rifiuto degli Usa di creare una zona libera da armi nucleari in Medioriente.
E’ partita la corsa al riarmo, e ovviamente i media, troppo presi a copiarsi l’un l’altro, a seguire la corrente, la moda, la tendenza (che vuole gossip e delitti passionali in primo piano) si dimenticano di problemi SOSTANZIALI quali il futuro del pianeta in cui vivamo.
Dopo millenni di evoluzione l’uomo (o forse potremmo dire, una ristrettissima casta di uomini ricchi e potenti molto spesso per nascita, non per merito ) è ancora legato ad un’idea di spreco, di avarizia, di cecità, d’ignoranza d’intento quale è la violenza commessa per scopi puramente economici.

Anche se forse non c’è bisogno di dirlo, quando avete un po’ di tempo leggete qui:
http://www.disinformazione.it/iraqiranguerra.htm
http://digilander.libero.it/falcemar/Usa/scenarinascosti.htm
http://www.eurinome.it/petrolio.html
http://it.wikipedia.org/wiki/Petrolio (date un’occhiata ai primi 10 paesi per riserve di petrolio al mondo.. guarda caso sono i paesi che sono stati protagonisti delle più grandi, assurde guerre e ingiustizie degli ultimi anni…)

Potrete scovare informazioni come questa ovunque nella rete, è ovvio ormai che le guerre nascono
per motivi strettamente economici. Tutte le istituzioni o quasi (compreso lo stato) nascono per motivi economici più che per motivi organizzativi.
Troppo spesso alla domanda: “ma la natura dell’uomo è davvero così maligna?” mi trovo a rispondere con un enorme tristissimo silenzio; bene e male appartengono sì allo stesso “Uno”, non esiste cosa che sia completamente positiva o negativa, tutto è discutibile, ma di fronte all’ orgogliosa manifestazione di cruda spietatezza di certi uomini (e donne!) talvolta non posso che concludere con un pessimistico “Sì”! E questo “sì” viene avvalorato ogni giorno di più in presenza di queste assurde guerre, contro le quali troppe poche persone si schierano (specialmente nel nostro paese), o delle manovre più o meno manifeste dei politici atte a celare i loro interessi economici (vogliamo parlare delle leggi che vengono varate ad hoc dal Presidente di turno per trovare un escamotage fatto su misura per ottenere più soldi, meno condanne, meno inchieste, insomma per evitare di essere giudicati come qualunque altro essere umano?). Questo “sì” lo ribadisco quando vedo la gente che si azzuffa per strada dopo aver bevuto qualche drink di troppo, quando mi scorgo ad imprecare contro qualcosa o qualcuno che mi ha ostacolata, ferita, umiliata.
Ghandi insegnò cose grandi: la violenza che è dentro l’essere umano può essere domata, placata, incalata per lotte più importanti che non quelle per la supremazia o per il potere. La violenza è una cosa meschina, ingnorante, rozza, chi la usa ne è vittima soltanto. Lavorare su noi stessi per diventare degli esseri più evoluti è un nostro diritto e DOVERE, non dobbiamo lasciare che le nostre paure ci consiglino male! Non ci dobbiamo fidare di chi ci consiglia di usare la violenza per rispondere alla violenza, perché essa è indubbiamente la scelta più semplice, la più rapida, ma non certo il frutto dell’ intelletto che ci è stato dato!

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http://italy.peacelink.org/pace/articles/art_23445.html

Domani 2 Ottobre sarò in giro per Monza ad attaccare i palloncini della pace con un gruppo di fannulloni( http://www.ilfannullone.it/ ), per chi fosse interessato ci troviamo tutti in Piazza Arengario dalle 18 alle 21! Venite, ci sarà un piccolo aperitivo e per chi non ce la facesse, certamente ci sarà qualche gruppo di pazzi scatenati che nella vostra città organizza qualche piccola festa, gioco, svago, meeting in cui trovarsi per scambiare quattro chiacchiere e brindare alla pace. E’ dalle piccole cose che si parte!

Un bacio a tutti e a prestissimo!

Comments

21 Responses to “Make Love, Not War!”

  1. Andre on Ottobre 1st, 2007 22:22

    Che bel post intenso! Mi piacerebbe molto riuscire a venire, appoggio un sacco questo genere di manifestazioni, sono costruttive. Beh, se sarà possibile… a domani! Andre

  2. Michele on Ottobre 2nd, 2007 14:38

    grande L’aura, come già in passato mi trovo pienamente d’accordo con il tuo pensiero. Portuppo Monza mi risulta un pò irraggiungibile ma mi sarebbe piaciuto esserci.Complimenti davvero, ancora una volta per l’intensietà delle tue parole. Un grazie infinito … Michele :-)

  3. abel on Ottobre 2nd, 2007 16:32

    non mi fossi operato alla spalla verrei.volevo invece sapere se eri già uscita con qualche singolo del nuovo album.premetto che ho adorato all’inverosimile il primo disco,mentre mi coglie totalmente alla sprovvista questo secondo

  4. ida napoli on Ottobre 2nd, 2007 22:23

    ho trovato molto interessante tutto ciò che hai scritto…e sono d accordissimo sul discorso della violenza,e dei politici che alla fie fanno un pò i loro tornaconti….se puoi quando hai tempo mi piacerebbe sapere come è andata stasera l iniziativa

  5. Giulio on Ottobre 3rd, 2007 10:33

    che bello questo post l`aurina,mi regali sempre cosi` tanto!

  6. Guido on Ottobre 3rd, 2007 13:43

    credo sia importante quello che tu dici: lavorare su sè stessi. ma non solo. non può bastare.
    troppo spesso il vero problema non è come mi comporto, bensì come reagisco di fronte ad una manifestazione di debolezza da parte di altri: quando dico “non sopporto quella persona” solo perché non sono capace di vedere un atteggiamento; quando urlo di fronte ad un’ingiustizia solo perché non riesco a vedere una stanchezza della persona che ho di fronte.
    non voglio dire che bisogna subire passivamente; voglio solo sottolineare la necessità di amare a partire dall’evitare giudizi; dall’essere intelligenti per mettersi nei panni degli altri; essere onesti nel capire che oggi è toccato a te, ma potrebbe toccare anche a me.

    è importante riuscire ad amare anche capendo gli altri.
    per cui, forza, sforziamoci di amare!
    “fare l’amore, non la guerra” può essere scisso dal sesso!
    “fare l’amore” può voler dire anche “rendere l’amore reale”, tangibile, e questo può essere compiuto anche oltre il sesso, ma in ogni giorno con le persone che incontriamo!

    quindi (in questo senso) “make love, not war”!!!
    gUIDo

  7. leyla on Ottobre 3rd, 2007 15:22

    giacchè la causa mi sta molto a cuore e a te ti adoro,se fossi venuta sarei stata al settimo cielo…purtroppo (oltre a non averlo saputo per tempo) neanche mi sarei potuta fare roma-monza e monza-roma… però ti faccio i complimenti per il post e in generale per la tua attenzione a questi argomenti.spero di poter vedere presto una foto o un resoconto di questa tua giornata. (uffaaaa però volevo esserci anch’io!) …magari prima o poi ricapiterà l’occasione. sul fatto delle guerre potrei scrivere quasi quanto hai scritto tu, ma il discorso è sempre quello: no war. (facile a dirlo…..bisogna sempre agire anche in prima persona per la Pace) complimentissimi L’à! :-)

  8. mik occhiverdidemonfoglia on Ottobre 3rd, 2007 16:38

    La pace e la violenza sono due opposti necessari che si attraggono e cambiano costantemente forma, due amanti sommersi che non possono fare a meno di cercare sottintesi

  9. danlia on Ottobre 3rd, 2007 18:51

    ciao splendida creatura.
    innanzi tutto grazie delle tue canzoni.
    ho una domanda per te… magari un po’ stupida…anzi lo è sicuramente…lo dico e basta allora… ehmmmm… chi è quel bellissimo ragazzo coi dreadlock nel tuo video irraggiungibile? se è un modello o mi dici il nome posso beccarlo su internet. grazie in anticipo… baci.

  10. Andre on Ottobre 3rd, 2007 22:40

    Ciao Là, com’è andata ieri la serata a Monza?

  11. Stefano on Ottobre 4th, 2007 18:34

    Continua su questa strada L’à…sei incommensurabile!

  12. fabio on Ottobre 5th, 2007 12:53

    Scusa ma il predicozzo pacifista lo sei andata a fare anche al belmondo modaiolo-ricco-festaiolo milanese che hai frequentato? O credi che la buona società ricca e benvestita che governa i quattrini abbia qualche interesse a cambiare il sistema che fa si che rimanga tale e in cui ci sguazza e si diverte organizzando le sue orgette vanitose e costose?

    Se lo hai fatto allora ti posso pure stare a sentire,o il suo snobismo nei confronti del “brutto” e “volgare” (che siamo noi gente comune non avvezza alle sublimi altezze dell’arte) ti ha già conquistato?

    saluti

  13. L`Aura on Ottobre 5th, 2007 13:34

    Salve Fabio,
    visto che come al solito quando qualcuno si espone, e lo fa con ironia, c’è sempre qualcuno pronto ad attaccare, eccomi!
    Non nego che il bello e l’arte mi interessino decisamente più del brutto e volgare (ovviamente ognuno ha i suoi metri di paragone), e certamente mi sta a cuore la situazione del nostro pianeta, visto che fino a prova contraria è il luogo in cui vivo. Se mi conoscesse saprebbe che non ho amici nè ricchi, nè potenti, e che dico le cose che penso in fronte a chiunque. Magari potessi, attraverso la musica, cercare di far pervenire un messaggio che possa in qualche modo scardinare i meccanismi violenti e competitivi che regolano la nostra società! Ma come dice lei, probabilmente il “predicozzo” va fatto a noi stessi, proprio taciuto. Non sia mai che qualcuno pensi che a una fanciulla benvestita possa importare qualcosa degli altri!
    Cordiali saluti,
    L’aura

  14. Alessandro on Ottobre 5th, 2007 15:00

    Mi fanno ridere certi luoghi comuni (è evidente che mi riferisco al messaggio di Fabio).
    La figura del sessantottino un po’ straccione e vestito alla bene e meglio sembra essere, per taluni, l’unico paladino possibile di ogni causa pacifista e umanista.
    Come se a un’idea debba per forza corrispondere uno stereotipo di persona che la sostiene.
    Allora il manager milanese ben vestito è razzista, la bella ragazza frivola, il tizio che ama vestirsi di nero è dark, quello che compra i vestiti alle bancarelle è alternativo e no-global.
    Vorremmo tutti risolvere i problemi gravi (guerra, fame, dittature), e non riusciamo nemmeno a sopportarci (e capirci) tra di noi, preferendo giudicare dalle apparenze.
    A volte nemmeno da quelle, visto che, nello specifico, credo che tu, Fabio, L’aura l’abbia vista al massimo in un video trasmesso da MTV.
    Io pure, ma preferisco giudicare (che brutta parola) da quel che scrive qui, e non da banali preconcetti, da parallelismi un po’ infantili del tipo “giovane cantante di bell’aspetto”=”persona frivola”, o finto alternativa.
    Non volevo fare un predicozzo difensivo, però certe affermazioni un po’ (troppo gratuite) mi danno fastidio.
    Lo dico senza acrimonia, per l’amor di Dio.
    Riguardo (e finisco) all’osservazione sul troppo amore per il “bello” e per l’arte, mi piacerebbe ancora trovare chi, al contrario, ama il brutto e il vuoto d’idee, negazione stessa dell’arte nel suo significato più esteso.
    Scusate se mi sono dilungato…
    Un saluto a tutti,
    un saluto a L’Aura,

    Ale

  15. L'avvocato d'Irlanda on Ottobre 5th, 2007 16:13

    “Chiusa l’irrequieta e frivola parentesi, ne apro un’altra, più importante, MOLTO più importante, riguardante la pace nel mondo. ”

    L’aura specifica che distingue la differenza tra cose frivole e cose ben importanti come i problemi da lei esposti..non capisco

    D’altra parte L’aura, anche se qui sembra non volerlo dire, fa parte del progetto Rezophonic, che ha coinvolto diversi musicisti, su cui non mi soffermo perche’ le informazioni e i risultati sono tutte su:

    http://www.rezophonic.com/

    Ciao L’aura

  16. L`Aura on Ottobre 5th, 2007 17:22

    Grazie Ale, e viva le differenze (e non le apparenze)!
    Bacio

  17. dEDe on Ottobre 5th, 2007 21:56

    disinteresse, egoismo, falsità, paura, finzione, indifferenza, disattenzione, egocentrismo.. BOOM. dopo aver letto il tuo post mi sono chiesta : “cosa cavolo faccio per far si che la pace sia 1 po’ meno un’utopia?” risposta: “Volontariamente troppo poco”. Troppo distratta dalla convinzione che da sola non riuscirò mai ad ottenere nulla.. purtroppo la sensazione di essere un puntino insignificante in una macchia di colore mi tappa la bocca e blocca le mani. E’ ora che anche io reagisca e che prenda un po’ più consapevolezza di ciò che ciascuno PUò E DI CIò CHE NON PUò DESIDERARE (e come conseguenza ottenere, almeno in parte).

    passando all’argomento frivolo..vorrei imparare a vivere Milano.. sono qui da appena una settimana e già ho perso ogni concezione dello spazio.. sarà che qua è tutto così amplificato.. So però che può dare tanto ad una che come me vive con gli occhi e le orecchie.. forse devo solo autogettarmi “in mezzo”. Inizierò lunedì con l’andare in triennale a Bovisa a vedere la mostra di Victor Vasarely..con l’università lì a due passi.. devo smettermela di fare la pigra.

    Grazie per i consigli/eventi.. sappi che nella mia situazione nn potrò farne a meno:)

    un abbraccio
    dallastudentessasperdutatraicasermonimilanesiDEDE:D

  18. Dario on Ottobre 5th, 2007 22:37

    Mi hai fatto venire in mente una frase: “Le apparenze, le apparenze forse ingannano, le differenze anche a Firenze ci separano” P.P.

    Grande L’Aura, continua così!
    Ti stimo un sacco. Dario

  19. baby revolution on Ottobre 6th, 2007 00:18

    Poche parole, ma più che sentite.
    Perché il tuo “importarti degli altri” è forse il motivo principale per cui ti seguo da 2 anni e lo farò per tanti ancora: è quella che io chiamo “umanità”, e viene molto prima della musica, della voce, della stessa arte.
    Quindi onore a L’Aura, alla sua diplomazia e alla sua coerenza, e al rogo certi luoghi comuni retorici e stereotipati che, caro Fabio, così poco si addicono alla persona per la quale tutti siamo qui… se solo tu ti informassi un pò, prima di giudicare!

    Rossella

  20. ida napoli on Ottobre 6th, 2007 11:49

    visto la piccolo scambio d opinioni che c è stato vorrei solo aggiungere che mi dispiace leggere un post scritto da fabio per un motivo in particolare che è:non cogliere che le due cose non si escludono a vicenda una persona può essere “modaiola”,parola da prendere con le molle riguardo l aura che è molto personale e non segue le correnti,amare l arte e bello e cmq avere dei principi e guardare il mondo a 360gradi..l importante e non essere schematici ma una volta aver preso coscienza di se stessi di ciò che si pensa si può vivere qualsiesi contesto secondo le proprie idee e nessuna è da escludere a priori perchè si ci può porta la nostra personalità e i nostri pensieri e viverli in modo più giusto….detto questo un saluto a tutti voi e a te l aura che dimostri di essere sempre un artista con un cervello e una testa che va avanti secondo le proprie idee e non percorrendo un percorso prestabilito da altri

  21. osvaldo ojeda on Marzo 17th, 2008 05:13

    gracias que la noviolencia empiece a ganar espacio en el corazon de los artistas gracias mil

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