Buonnssalve carissimi!

Rieccoci, dopo una pausa di qualche giorno, sempre in pista sul ritrovato blog!

Vi chiedo pazienza per rivedere il blog in condizioni ottimali a quando uscirà il disco che, ve lo dico subito, non ho idea di quando vedrà la benedetta luce ( e nemmeno che titolo avrà!). Ieri abbiamo terminato la prima parte delle registrazioni del disco, che riprenderanno dopo le vacanze natalizie. Abbiamo quasi finito un paio di pezzi e ne abbiamo pre-prodotti altri 4, sono troppo felice! Ieri ne abbiamo escluso però uno dalla lista, così quest’anno invece di andare in vacanza mi dovrò metter sotto a scriverne un altro che sia all’altezza degli altri . Non mi lamento di certo, vista l’aria di crisi che c’è in giro…

A proposito, volevo tornare brevemente sul discorso pratico-economico disco. Vi ringrazio per il ritrovato entusiasmo nelle risposte, è davvero importante per me sentire di avere un dialogo! Non prendetela come una polemica , ma vorrei farvi riflettere su un aspetto importante portato in luce da Seiji, Cisco e altri: il costo dei CD. Mi rendo conto che l’Italia, con l’IVA al 20% (non sui libri, dove è al 10%) si colloca tranquillamente nella lista dei paesi più ignoranti del mondo. L’ignoranza di chi non riconosce alla musica (classica, pop, jazz, funk, elettronica, etnica, ecc.) la dignità che essa merita. La dignità di un arricchimento culturale, di un patrimonio artistico che DEVE far parte di noi. Non è ammissibile che il panettiere inglese conosca a memoria ogni canzone dei Beatles e quello italiano sappia a stento chi è Battisti. Non è ammissibile neppure, rifiutarsi di spendere 9.99 euro su Itunes per comprare un lavoro che in gran parte dei casi alla casa discografica è costato dai 50′000 euro (il minimo budget per fare un lavoro di qualità) in su. Se penso ai nuovi CD che compravo, prima che arrivasse l’mp3, costavano sui 20 euro. Costano 20 euro anche due aperitivi in un locale a Milano, una T-Shirt, un bijou da Accessorize, un rossetto, un biglietto per lo stadio (o forse di più?), una cena light in un ristorante di medio livello vino escluso. Costano più di 20 euro un paio di jeans, una borsa, un qualsiasi capo di abbigliamento che non sia usato o basic di H+M o Zara, un orologio, un paio di scarpe, un pass per la discoteca, un profumo, una cintura, un oggetto per la casa, e mille altre cose. Perché non siamo disposti a spendere per un CD se poi non ci facciamo scrupolo a spendere per tutti gli altri beni “effimeri”? Una cena viene smaltita nel giro di 12 ore, un CD no. Sapete che , entusiasta della rete quale sono, in passato sono passata anch’io attraverso il download illegale. E me ne pento! Se i governi e le compagnie telefoniche di tutto il mondo non faranno qualcosa di serio per difenderci presto la musica registrata sparirà e il nostro mondo tornerà a ruotare attorno ai “principi”, ai magnati che supportano gli artisti in cambio di pubblicità. Come ai tempi di Leonardo, Michelangelo, Mozart e Bach. Un bel passo indietro no?

Anyway, proprio ora sto scaricando da Itunes “Walking On A Dream” degli “Empire Of The Sun”, adoro i loro video e i loro testi, bellissimi! Un altro disco che mi è piaciuto tantissimo , comprato in versione CD è “Shallow Life” dei Lacuna Coil. Il nuovo produttore ha dato loro una veste moderna molto cool, bei suoni, bei testi, belle linee melodiche, al solito. Parallelamente i miei ascolti si riversano sul geniale Ralph Vaughan Williams (ascoltate Tellis Fantasia, meravigliosa) e su Gyorgy Ligeti, che avete già ascoltato nella bellissima colonna sonora di Eyes Wide Shut di Kubrick. Un gruppo che ho appena scoperto grazie al mio amico bassista Mauro Sartorio è Jack Jaselli and The Great Vibes Foundation. Se vi capita andate a vederli live, suonano spesso in giro a Milano! Sono funky e bravissimi, due di loro suonano addirittura con Terence Trent D’Arby (ora si fa chiamare Sananda Mitreya) !

http://www.myspace.com/jackjaselli

Mi permetto di fare una piccola pubblicità a due cari amici, Lorella di Essemusic e Marina Donato, rebirther professionista. Da Lorella ho comprato qualche mese fa la Nordstage 88 tasti pesati, la mia nuova compagna di malefatte, e devo dire che il trattamento che riservano ai clienti è dei migliori. Il loro negozio di strumenti musicali si trova in provincia di Treviso ed è uno dei più forniti che mi è capitato di visitare. I prezzi sono buoni e Lorella e suo marito sono dei veri appassionati di chitarre; a questo strumento è dedicato un reparto davvero gigantesco del negozio, in puro American style.

http://www.essemusic.it/

Marina Donato , invece, è una persona davvero speciale. Si occupa di Rebirthing , che è una tecnica yogistica (pranayama) legata al rilassamento e alla meditazione. Durante un suo seminario sono accadute cose davvero prodigiose! Per una vacanza dallo spirito un po’ hippy contattatela sul suo sito:

http://www.respiriamo.it/

E tanto per saltare di palo in frasca, ho scoperto questi nuovi siti dedicati allo shopping online davvero fantastici per le fashion victis come me, date un’occhiata:

http://www.shopnastygal.com

http://www.pixiemarket.com

http://www.karmaloop.com

Quando le finanze torneranno a girare questi tre siti saranno certamente una delle mie mete :-)

Per ora è tutto guys, ci sentiamo fra qualche giorno per gli auguri Natalizi, e per una piccola riflessione.

Un bacio grosso!