L’Aura
Pubblicata il 29 febbraio 2008, durante il 58° Festival di Sanremo al quale L’Aura ha preso parte, questa raccolta contiene i brani di successo estratti dall’album d’esordio Okumuki e dal secondo Demian, oltre al brano sanremese “Basta!”, a tre inediti (”Non qui, ma qui”, “Cos’è” e “Nell’aria”), ad una cover della celebre “Bocca di rosa” di Fabrizio De Andrè ed alla versione live (featuring Gnu Quartet) del suo primo successo, “Radio Star”.
Basta!
“Basta!” ha mille facce, la sua missione è spiegare l’importanza della nonviolenza, e l’inutilità completa della guerra per il bene dell’umanità. Le bugie che siamo costretti a subire, sotto mille forme, sono così tante che in un attimo si tramutano in verità, e alla verità non resta che farsi da parte , poichè nel teatrino di follia a cui ci siamo (o sarebbe meglio dire “ci hanno”) abituati, per essa non vi è più spazio.
Non qui, ma qui
“Non qui, ma qui” è una canzone che ruota attorno al concetto di “andare a fondo”. L’espressione può significare molte cose: approfondire qualcosa, oppure affondare, e quinidi letteralmente lasciarsi sommergere da qualcosa. Ogni persona che desidera la propria evoluzione è alla ricerca, e spesso durante questa ricerca può accadere di immedesimarsi in qualcosa di negativo, solo per il gusto di conoscere. Saper scegliere è la cosa più importante, e ognuno di noi può scegliere, se vuole, la cosa giusta!
Cos’è
“Cos’è” parla della delusione che si prova quando qualcuno si comporta male con noi, quando a cercare di vedere il bicchiere mezzo pieno non ce la si fa, e così l’unica soluzione diviene rifugiarsi nel proprio mondo, lontano da tutto e da tutti.
Riporre eccessiva fiducia negli altri a volte può rivelarsi molto pericoloso!
Nell’aria
“Nell’Aria” svela i pensieri della giovane Elena, protagonista del fim “Gioco da ragazze” dell’ esordiente Matteo Rovere, una ragazza molto fortunata: ricca, bella, piacente, e molto furba, ma con un grande, forse enorme vuoto dentro. Il film tratta di una parte della giovane elite di oggi: ragazzi senza direzione, ma convinti di averne più d’una, bambini nel corpo di giovani adulti, che affogano il proprio dolore nell’ autolesionismo, nelle droghe, nella più totale apatia verso il mondo adulto, e verso le responsabilità che esso reca con sè.




